Tra i difetti più comuni della bocca, estetici e funzionali, ci sono le malocclusioni: disallineamenti dentali legati ad un disequilibrio tra arcata mascellare e mandibolare. Le malocclusioni sono molto comuni, soprattutto quelle più lievi difficilmente riconoscibili dal paziente ma evidenti agli occhi di ogni dentista.
Difetti di questo tipo non sono problematici solo a livello masticatorio ma possono generare delle complicazioni anche per quanto riguarda la postura e l’apparato respiratorio.

Nello specifico, una scorretta masticazione porta, molto spesso, a dolori mandibolari conseguenza del sovraffollamento dei denti che costringe mandibola e mascella a lavorare in modo irregolare, predisponendo i pazienti anche a gengiviti e carie. Tutte queste anomalie si ripercuotono sull’articolazione temporo-mandibolare che gestisce i movimenti della mandibola interessando quindi anche la respirazione con conseguenze come secchezza delle fauci, tosse cronica, bronchite ed anche asma.
Dunque, quando il lavoro dei muscoli dell’articolazione temporo-mandibolare subisce stress per via delle malocclusioni, ha inizio una reazione a catena con conseguenze gravi su parti del corpo ben differenti giungendo anche, ad esempio, a dolori cervicali, forti mal di testa e mal di schiena.

classi delle malocclusioni

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Esistono differenti tipi di malocclusioni che vengono suddivise per classi:

  • 1° Classe: in questo caso il morso non ha anomalie ma l’arcata superiore tende a sovrastare leggermente quella inferiore. Si riscontrano lievi problematiche nella posizione dei denti ma nulla di così grave che possa portare ad alterazioni funzionali.
  • 2° Classe: il morso comincia ad avere anomalie più serie dettate dalla sporgenza in avanti dei denti dell’arcata superiore che sovrasta di molto l’arcata mandibolare generando il cosiddetto retrognatismo o sovramorso che porta ad alterazioni funzionali legate alla deglutizione, alla fonazione ed alla masticazione.
  • 3° Classe: si tratta della malocclusione più grave poiché l’arcata inferiore sovrasta quella superiore avendo quindi una posizione più avanzata. In questo caso si parla di morso inverso le cui problematiche portano ad accentuare in modo decisamente più grave le alterazioni funzionali tipiche delle malocclusioni, per non parlare poi delle forti ripercussioni a livello estetico.

Nonostante le evidenti differenze fra le varie classi, nella maggior parte dei casi queste anomalie dentali possono essere fronteggiate mediante trattamenti che prevedono l’uso di apparecchi ortodontici. Anche se l’approccio terapeutico varia a seconda della gravità di ogni singolo caso, negli ultimi anni la procedura più comune per contrastare le malocclusioni è stata associata all’utilizzo di allineatori invisibili che, non solo aiutano il paziente a risolvere più velocemente le sue alterazioni dentali, ma risultano decisamente discreti per quanto riguarda l’ambito estetico.

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